ROMANZO ROSA

IL CIELO DI MAGGIO

Sotto il cielo di maggio

Marta si trovava nel suo angolo preferito della città, quel caffè nascosto tra le viuzze del centro, dove l’aria sapeva di fiori di ciliegio e il profumo del caffè tostato si mescolava con le note di una melodia lontana. Era una mattina di maggio, e il sole si faceva strada tra le foglie, proiettando ombre danzanti sui tavolini all’aperto, dove la gente chiacchierava e sorrideva, ignara della solitudine che lei portava nel cuore.

Da qualche mese, Marta aveva cominciato a scrivere un romanzo. O meglio, aveva tentato di farlo. La sua mente era un labirinto di parole e una ragnatela di emozioni, ma ogni volta che cercava di mettere nero su bianco, si bloccava. Era come se le manchi una chiave per aprire la porta dell'ispirazione, e questo pensiero la tormentava, peggiorando la sua sensazione di impotenza.

Ma quel giorno, mentre sorseggiava il suo caffè macchiato, il destino decise di riportarle un pizzico di magia. Un uomo si sedette al tavolo accanto. Era alto, con i capelli scuri come la notte e un sorriso che sembrava promettere avventure. Marta lo osservò di nascosto, affascinata dalla sua presenza carismatica. Dopo qualche istante, lui si accorse di lei e le porse un sorriso caloroso, un gesto semplice ma carico di significato.

“Posso sedermi?” le chiese.

Marta annuì, il cuore che batteva più forte. Si presentò come Luca, un scrittore in cerca di quiete per terminare il suo romanzo. La coincidenza la stupì, una scintilla si accese tra di loro nel momento in cui iniziarono a parlare. Le parole fluivano come l’acqua di un fiume, e il tempo sembrava essersi fermato. Raccontarono i loro sogni, le paure e le frustrazioni legate alla scrittura. Ogni risata condivideva un pezzo di sé, e Marta si sentiva sempre meno sola.

I giorni si trasformarono in settimane, e la loro amicizia si fece più profonda. Si incontravano nel caffè, passeggiavano nei parchi, condividevano cene a lume di candela. Luca era diventato il suo ispiratore, la sua luce. Ogni parola che le sussurrava rese la sua scrittura più fluida, più vera. La sua anima sembrava nutrirsi della presenza dell’altro, come una pianta assetata d’acqua in un giorno di sole.

Ma con l’arrivo dell’estate, Marta iniziò a percepire una leggera inquietudine. Le emozioni che provava erano più di una semplice amicizia, e il suo cuore si trovava in conflitto con la ragione. Non voleva rovinare ciò che avevano costruito, temeva che una confessione potesse allontanarlo. Così, decise di tenere le sue sensazioni per sé.

Un pomeriggio, mentre erano seduti su una panchina nel parco, Luca parlò di un'opportunità di lavoro che lo avrebbe portato lontano, in una città diversa. Le sue parole colpirono Marta come un fulmine: il suo cuore si strinse. La paura di perderlo si mescolava con il desiderio di essere sincera. Ma cosa avrebbe dovuto fare? Rischiare tutto? O continuare a vivere in questa dolce illusione?

La sera prima della partenza, la città brillava di luci calde e il profumo dei fiori riempiva l’aria. Marta sapeva di dover parlare. Ma quando si guardarono negli occhi, e quel silenzio tra di loro divenne carico di significato, non ebbe il coraggio di rompere l’incantesimo. Si abbracciarono, e quell’abbraccio sembrò durare un'eternità, come se entrambi sapessero che quel momento sarebbe stato inciso nel loro cuore per sempre.

Il giorno dopo, Marta lo vide partire. E mentre lo faceva, una parte di lei si sentì svuotata, ma un’altra sapì che era stata fortunata a vivere quel legame speciale. Decise di scrivere. Scrivere di loro, del loro amore non detto, delle emozioni che attraversavano le sue parole come un brivido. In quel momento, capì che le storie più belle non sempre si concludono con un “felice per sempre”, ma con una dolce malinconia che accompagna il ricordo di un amore che, seppur fugace, è stato intenso e vero.

E così, sotto il cielo di maggio, Marta scrisse, lasciando che le parole danzassero sulla pagina, come se parte del suo cuore fosse rimasto lì con Luca, in quel caffè, in quella città che ora era testimone di un amore che sfidava il tempo.

MATERIALI D'ARCHIVIO

GIORGIO VIALI

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, DRAMMATURGO - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA - STREAMER, PERFORMANCE, PERFORMER.

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LOOP

LOOP

LOOP VISIVO La comparazione tra i loop degli anni settanta, in particolare quelli creati da Shaun Costello, e i reel su Instagram e i video verticali su TikTok, può essere approfondita sotto vari aspetti, come l'estetica, il formato, la fruizione e le implicazioni filosofiche.

Estetica Loop degli anni Settanta (Shaun Costello):

Formato e Stile: I loop, come quelli di Shaun Costello, erano caratterizzati da una produzione artigianale e da una forte componente di sperimentazione estetica. Spesso erano girati in pellicola e presentavano un'estetica visiva che rifletteva la cultura del tempo, con un uso di colori saturi e forme geometriche che richiamavano il movimento psichedelico e la cultura underground. Contenuti: Traevano ispirazione da film erotici e arte visiva; erano pensati per essere ripetuti, creando un effetto ipnotico. L’enfasi era sull’atto, la sensualità e la ripetizione, spesso con una narrazione minimale. Reel e TikTok:

Formato e Stile: Questi video sono creati principalmente per essere fruibili in un formato verticale su dispositivi mobili, il che favorisce una rapida successione di immagini e contenuti. L'estetica è generalmente molto più raffinata e curata rispetto agli anni settanta, con un’abbondanza di effetti visivi e filtri digitali. Contenuti: Si va da contenuti di intrattenimento a clip virali, tutorial e sketch comici. L'aspetto narrativo è spesso più centrale, e c'è una maggiore varietà di stili. I contenuti sono progettati per essere consumati in modo rapido e per attirare l'attenzione immediatamente. Filosofia della Fruiizone Loop degli anni Settanta:

Ritmo e Ripetizione: L’idea di ripetizione nei loop di Costello e di altri è collegata a una sorta di meditazione visiva. La ripetizione invita lo spettatore a immergersi nel momento, offrendo una riflessione sul desiderio e l'ossessione. Arte vs. Intrattenimento: Questi lavori erano spesso considerati un ponte tra arte e pornografia, dove l’atto di guardare diventa un’esperienza estetica e intellettuale più che semplicemente un consumo di intrattenimento. Reel e TikTok:

Instantaneità e Scarcity: La fruizione di reel e video TikTok è caratterizzata da un ritmo accelerato e dalla necessità di catturare l’attenzione in pochi secondi. Il consumatore è portato a navigare velocemente tra i contenuti, creando una sorta di cultura della superficialità. Community e Viralità: La creazione e la condivisione virale promuovono l’idea di comunità e di interazione, ma talvolta a scapito della profondità. La pressione per la produzione continua e il successo immediato può trasformare il creatore in un “performer” piuttosto che in un artista. Considerazioni Conclusive In sintesi, sebbene i loop degli anni settanta e i video su piattaforme moderne come Instagram e TikTok condividano alcune similitudini nella loro brevità e nella potenziale per l'espressione di contenuti sensuali, ci sono differenze significative nelle loro realizzazioni estetiche e nel loro impatto filosofico. I loop di Costello rappresentano un periodo in cui la pornografia e l'arte si mescolavano, invitando a una riflessione più profonda, mentre i video moderni tendono a privilegiare la velocità, la viralità e l'intrattenimento istantaneo, a volte a scapito della sostanza.

Questo confronto mette in evidenza come l'evoluzione dei media e delle pratiche di consumo riflette le mutevoli dinamiche culturali e sociali, rivelando la complessità della relazione tra arte, desiderio e tecnologia.

MATERIALI D'ARCHIVIO

GIORGIO VIALI

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, DRAMMATURGO - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA - STREAMER, PERFORMANCE, PERFORMER.

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HANDSHAKE

HANDSHAKE - BOZZA

TITOLO: HANDSHAKE di GIORGIO VIALI

AUTORE: GIORGIO VIALI DATA: 04 AGOSTO 2024

Il film è ambientato in un futuro distopico. La protagonista è una giovane donna che ha una vita normale e un lavoro normale. In questa società del futuro, gli esseri umani vivono da tempo indefinito in totale isolamento, senza alcun contatto fisico diretto. Ognuno ha un proprio mondo, e le relazioni interpersonali dirette sono state eliminate, per motivi di igiene, di sicurezza e salute. La mancanza di interazioni ha portato le persone a dimenticare come gestire la presenza altrui, a non riconoscere più gli odori e a perdere ogni abilità legata al contatto umano.

Questo isolamento ha determinato inavvertitamente un aumento drammatico dei suicidi. I governi, rendendosi conto che la solitudine è alla base di questa tragedia, hanno deciso di avviare programmi di rieducazione alla socialità.

Il film inizia con un comunicato trasmesso sui device personali di tutti gli esseri umani, in cui si annuncia la partenza di questo progetto e si informa la popolazione che ci sarà una selezione di persone che inizieranno questo progetto.

Il programma prevede delle fasi. Si inizia con un semplice esercizio: trascorrere alcuni minuti in una stanza con un altro individuo, senza alcun contatto fisico. Man mano che si progredisce, si introduce la presenza di più persone e si passa a esercizi di comunicazione, dall’ascolto al dialogo, fino a confrontarsi con un pubblico. Infine, verrà affrontata la fase del contatto fisico.

Tuttavia, affrontare queste esperienze non è semplice.

La protagonista riceve la notifica di essere stata selezionata. Inizia così il suo percorso di rieducazione, ma già al secondo giorno ha una reazione inaspettata e intensa alla rieducazione. Dopo un momento di smarrimento, trova la forza per continuare, ma il cammino è lungo e complesso. Il film si conclude senza che la protagonista abbia ancora terminato il suo viaggio di reintegrazione, lasciando aperta la speranza di un futuro migliore.

The film is set in a dystopian future. The protagonist is a young woman who has a normal life and a normal job. In this future society, humans have lived in total isolation for an indefinite period of time, without any direct physical contact. Everyone has their own world, and direct interpersonal relationships have been eliminated, for reasons of hygiene, safety and health. The lack of interaction has led people to forget how to manage the presence of others, to no longer recognize smells and to lose all ability related to human contact.

This isolation has inadvertently led to a dramatic increase in suicides. Governments, realizing that loneliness is at the root of this tragedy, have decided to start programs to re-educate people to sociality.

The film begins with a statement broadcast on the personal devices of all humans, announcing the start of this project and informing the population that there will be a selection of people who will begin this project.

The program includes phases. It begins with a simple exercise: spending a few minutes in a room with another individual, without any physical contact. As the process progresses, the presence of more people is introduced and communication exercises are carried out, from listening to dialogue, to dealing with an audience. Finally, the phase of physical contact will be addressed.

However, dealing with these experiences is not easy.

The protagonist receives the notification that she has been selected. Thus begins her re-education journey, but already on the second day she has an unexpected and intense reaction to the re-education. After a moment of confusion, she finds the strength to continue, but the journey is long and complex. The film ends without the protagonist having yet completed her journey of reintegration, leaving open the hope of a better future.

SCENEGGIATURA BOZZA PRIMA

Scena 1: Comunicazione Iniziale INT. CAMERA DI GIULIA - MATTINA

La camera è sterile e minimalista. Un grande OLOGRAMMA, collegato ad un dispositivo personale, proietta un video. GIULIA (25), una giovane donna con un’espressione neutra, guarda il video con attenzione.

VIDEO (VOCE NARRANTE) “Benvenuti nel Progetto di Rieducazione alla Socialità. In risposta ai drammatici tassi di suicidio causati da solitudine persistente, abbiamo creato un programma volto a ristabilire la connessione interpersonale. È tempo di ricominciare a interagire.”

GIULIA sembra colpita dalla notizia, ma anche un po’ scettica. La telecamera si avvicina al suo viso pensieroso.

Scena 2: Selezione e Avvio INT. UFFICIO DEL PROGETTO - GIORNO

Una sala bianca e sterile. GIULIA entra con altri partecipanti. Sguardi incerti e nervosi. Un INSTRUTTORE, vestito in bianco, si presenta. C'è un'atmosfera di ansia.

INSTRUTTORE “Benvenuti. Oggi iniziamo con il primo esercizio: stare insieme, ma senza toccarvi.”

I partecipanti si siedono in cerchio. GIULIA guarda gli altri cercando di sentirsi a proprio agio. Sussurri preoccupati si diffondono.

Scena 3: La Prima Sessione INT. STANZA DI ESERCIZIO - GIORNO

GIULIA si ritrova in una stanza con un'altra persona, EMMA (30). L’atmosfera è tesa. Non possono toccarsi.

EMMA “Tutto questo è strano, vero?”

GIULIA (Sincera) Sì, mai pensato di farlo…

Le due iniziano a parlare, ma l'ansia è palpabile. Dopo alcuni istanti di silenzio imbarazzato, GIULIA tenta di rompere il ghiaccio.

GIULIA (CONT'D) “Ascolta, io… ho paura di non riuscire.”

EMMA annuisce, e per un momento sembra che ci sia una connessione.

Scena 4: Reazione Inaspettata INT. STANZA DI ESERCIZIO - GIORNO (SECONDO GIORNO)

Il gruppo è nuovamente riunito. Durante l'esercizio, GIULIA e gli altri vengono invitati a formare piccoli gruppi. Durante un'attività di ascolto, GIULIA sente un’ondata di emozioni.

Si concentra su un compagno che parla, ma le parole lo colpiscono pesantemente. SI RITIRA, la sua espressione cambia da curiosità a angoscia.

GIULIA (Frustrata, aiuto) Non posso... Questo è troppo.

Esce di corsa dalla stanza, il suo respiro accelera.

Scena 5: Momento di Riflessione INT. CAMERA DI GIULIA - NOTTE

GIULIA è sdraiata nel letto, i pensieri la turbano. Preoccupazione e solitudine l'accompagnano. Decisiva, accende un dispositivo e ripensa alla giornata.

Si osserva nel riflesso dello schermo. Parole di incoraggiamento dall'INSTRUTTORE riecheggiano nella sua mente. Pensa ai suicidi che ha sentito nominare nei comunicati di stato.

Scena 6: Ripresa e Determinazione EXT. PARCO VIRTUALE - GIORNO

Il giorno seguente, GIULIA torna al programma. Questa volta, sembra più determinata. Quando entra nella stanza, gli altri la guardano con TIMIDEZZA.

GIULIA (Sorridendo teneramente) Dai, facciamo questo insieme.

Le loro espressioni si ammorbidiscono e iniziano a interagire. Un momento di condivisione emerge, e Giulia sente una piccola scintilla di connessione.

Scena 7: Complicità e Progressi INT. STANZA DI ESERCIZIO - GIORNO (FASI AVANZATE)

Si vedono diversi esercizi in corso con un gruppo ampliato, includendo esercizi di ascolto e comunicazione. GIULIA guida un'attività.

GIULIA “Cosa ne pensate dei legami che abbiamo dimenticato? Possiamo costruirli di nuovo.”

I partecipanti iniziano a condividere le loro storie, emozionati per la ritrovata umanità. GIULIA sorride, riempita di speranza.

Scena 8: La Fase Finale INT. STANZA DI ESERCIZIO - GIORNO (ULTIMO GIORNO)

Il gruppo si prepara alla fase del contatto fisico. Attimi di grande tensione.

INSTRUTTORE “Ricordate: il contatto fisico è un atto di fiducia e di accettazione.”

GIULIA esita. Quando arriva finalmente il momento, volge lo sguardo verso EMMA, creando un legame. Entrambe avvicinano le mani, ma l’ansia è palpabile. Si guardano e si sorridono.

VOICEOVER GIULIA “Il contatto non è solo fisico. È una connessione che va oltre il corpo.”

Scena Finale EXT. CITTÀ VIRTUALE - CREPUSCOLO

GIULIA esce dal programma. Il mondo esterno è cambiato, non solo per lei, ma per tutti. La vita sembra pressoché normale, ma è percorsa da un senso di speranza.

La telecamera si allontana da GIULIA mentre cammina solenne verso il tramonto, lasciando intravedere centinaia di altre persone che si avvicinano.

VOICEOVER GIULIA “Non è la fine, ma un nuovo inizio. Siamo più forti insieme, e la strada è lunga, ma ho fede nel futuro.”

FADE OUT.

FINE

TITOLO: HANDSHAKE di GIORGIO VIALI

MATERIALI D'ARCHIVIO

GIORGIO VIALI

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, DRAMMATURGO - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA - STREAMER, PERFORMANCE, PERFORMER.

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STABAT MATER

STABAT MATER

IBRIDAZIONI

MATERIALI - SCENEGGIATURA

AUTORE: GIORGIO VIALI

DATA: 15/03/2024

STABAT MATER

Titolo: Stabat Mater

Sofia, una giovane attrice lesbica, arriva al seminario Stabat Mater con l'obiettivo di incontrare altre donne per avere relazioni sessuali.

Sofia è subito attratta da Irene, l'istruttrice del seminario, una donna misteriosa e affascinante.

Durante le lezioni del seminario, le partecipanti vengono incoraggiate a rivivere le emozioni dolorose di una madre ai piedi della croce.

Sofia inizia a nutrire sentimenti contrastanti nei confronti di Irene, ma cerca di non lasciarsi coinvolgere troppo emotivamente.

Dopo una notte di passione con una delle altre partecipanti, Sofia si rende conto che il suo desiderio di connessione va oltre il semplice sesso.

Sofia chiama Irene e le chiede di lasciare il seminario perchè si è accorta che Sofia è interessata ad altro.

Sofia si rifiuta di lasciare il seminario e continua indisturbata la sua opere di seduzione delle altre partecipanti.

....

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IBRIDAZIONI

MATERIALI - SCENEGGIATURA

AUTORE: GIORGIO VIALI

DATA: 15/03/2024

MATERIALI D'ARCHIVIO

GIORGIO VIALI

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REGIME

REGIME

IBRIDAZIONI

MATERIALI - SCENEGGIATURA

AUTORE: GIORGIO VIALI

DATA: 15/03/202

Titolo: Regime FarmacoPornografico

INT. UFFICIO DELLA PROTAGONISTA - GIORNO

La giovane donna protagonista, Sofia, guarda con sconforto il monitor del suo computer. Il regime FarmacoPornografico ha intensificato il controllo sulla produzione e distribuzione di opere artistiche, imponendo rigide regole sul contenuto sessuale e censurando qualsiasi forma di espressione non conforme ai suoi dettami.

SOFIA (mentre scrive sul suo quaderno) Non posso continuare a subire questa oppressione. Devo fare qualcosa per lottare contro questo regime assurdo.

Sofia si alza determinata e inizia a scrivere un piano. Decide di creare un film festival clandestino in cui le opere proibite e censurate possano essere liberamente proiettate e discusse.

CUT TO:

INT. SPAZIO CULTURALE - GIORNO

Il film festival è iniziato e un pubblico variegato si è radunato per assistere alle proiezioni. Sofia sorride soddisfatta mentre saluta i partecipanti e presenta i vari film in programma.

Durante una proiezione particolarmente audace, Sofia incontra un gruppo di artisti e attivisti che, come lei, si oppongono al regime FarmacoPornografico. Decidono di unire le loro forze e organizzare azioni di resistenza per combattere l'oppressione culturale.

CUT TO:

INT. SEGRETO NASCOSTO - GIORNO

Il gruppo si riunisce in un luogo segreto, pianificando azioni di protesta e sabotaggio per destabilizzare il regime FarmacoPornografico. Sofia emerge come leader carismatica e determinata, ispirando gli altri a lottare per la libertà artistica e sessuale.

CUT TO:

INT. PALAZZO DEL REGIME - GIORNO

Il gruppo organizza una manifestazione di massa di fronte al palazzo del regime FarmacoPornografico, esponendo le loro richieste di libertà e autonomia artistica. Le forze di sicurezza del regime cercano di disperdere la folla, ma i manifestanti resistono coraggiosamente.

Sofia affronta il leader supremo del regime, esprimendo con forza la loro determinazione a resistere e a rovesciare l'oppressione. Il regime è costretto a cedere alle pressioni del popolo ribelle e a concedere libertà di espressione artistica.

CUT TO:

INT. SPAZIO CULTURALE - SERA

Il film festival clandestino continua, ora senza censure o restrizioni. Gli artisti hanno riottenuto la propria voce e la loro creatività sprigiona un'energia rivoluzionaria che permea l'intera società.

Sofia sorride soddisfatta, guardando il pubblico entusiasta e consapevole del potere della resistenza collettiva. Il regime FarmacoPornografico è stato sconfitto e la libertà artistica trionfa finalmente.

FADE OUT.

IBRIDAZIONI

MATERIALI - SCENEGGIATURA

AUTORE: GIORGIO VIALI

MATERIALI D'ARCHIVIO

GIORGIO VIALI

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IMPERFEZIONI

IMPERFEZIONI

IMPERFETTO RIFLESSO IBRIDAZIONI

DI GIORGIO VIALI

PRIMI SPUNTI

Scrivi la trama di un film drammatico. In una società distopica molte persone non compaiono personalmente nei loro profili sui social media. Perchè non pensano di avere un aspetto adeguato o per voler apparire più belli. Queste persone pagano altre persone per impersonificare sui social loro stessi. La protagonista viene pagata per impersonificare una persona sconosciuta. La protagonista non ha un suo profilo sui social media. Riceve indicazioni e istruzioni ogni giorno su cosa fare, dove andare e cosa postare. Viene pagata.

"Imperfetto Riflesso"

Trama:

In una futuristica società distopica, governata dalla perfezione e dall'ossessione per l'apparenza sui social media, la protagonista, Emily, è una giovane donna senza un proprio profilo sui social media. Vive una vita solitaria, senza amici né una reale identità virtuale.

Il mondo intorno a lei è dominato da persone che non si ritengono abbastanza belle o in grado di soddisfare gli elevati standard estetici richiesti, e quindi pagano per avere dei "rappresentanti" sui social media. Emily viene reclutata per impersonare una giovane donna sconosciuta, Alyssa, sulla base delle somiglianze fisiche tra loro.

All'inizio, Emily è scettica riguardo a questa nuova professione, ma la necessità di sbarcare il lunario la spinge ad accettare. Viene comunicata con un anonimo mandante tramite messaggi criptati e riceve giornalmente istruzioni su cosa fare, dove andare e cosa postare sui social media, imitando quelle che sarebbero state le scelte di Alyssa.

Nel corso del tempo, Emily comincia a capire meglio la folle realtà in cui è immersa. Attraverso la sua impersonificazione virtuale di Alyssa, Emily conosce persone, esplora luoghi e crea connessioni emotive con il mondo che la circonda. Scopre che molte delle persone che rappresenta, come Alyssa, vivono nell'ombra della perfezione virtuale per colpa della loro insicurezza e paure.

Man mano che Emily inizia a immergersi nel personaggio di Alyssa, l'autenticità della sua vita reale inizia a svanire. Emily si rende conto che il suo lavoro di impersonificazione le sta rubando la vera felicità e l'identità, ma è troppo dipendente dal denaro che guadagna per trovare il coraggio di smettere.

Tuttavia, quando Emily scopre che Alyssa sta per sposarsi e che riceverà una somma enorme per consegnare il controllo del suo profilo sui social media a qualcun altro, la protagonista si confronta con le sue priorità. Si rende conto che un ricco profilo sui social media non può sostituire una vita autentica e significativa.

Con il sostegno di un amico reale che ha conosciuto attraverso un incontro casuale con un estraneo su cui Emily è stata incaricata di postare, decide di mettere fine all'inganno e di rivelare al mondo la verità dietro l'apparenza perfetta.

Nel corso di una diretta sui social media, Emily rivela di essere l'erede di Alyssa, la persona reale dietro il profilo virtuale. Spiega le lacrime, le gioie e le sfide che ha affrontato e smaschera l'ossessione per la perfezione e l'apparenza sulle piattaforme sociali. Il suo gesto di ribellione aiuta a scuotere la società distopica e a far riflettere le persone sul valore della loro identità autentica.

Alla fine, Emily decide di abbandonare completamente i social media e di vivere la sua vita secondo i suoi termini. Inizia a costruire autentiche amicizie, a perseguire le sue passioni e a trovare la felicità al di fuori del caos virtuale.

"Imperfetto Riflesso" è una commovente storia che riflette sugli effetti negativi dell'iperconnettività e l'ossessione per l'apparenza, incoraggiando spettatori e spettatrici a cercare la verità e significato nelle relazioni reali e non solo virtuali.)

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GIORGIO VIALI

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VARIAZIONI

VARIAZIONI

Dieci coppie di professioni per i protagonisti del tuo romanzo drammatico distopico:

Euridice: Musicista futuristica (usa strumenti elettronici per creare melodie uniche) Orfeo: DJ underground (mezcla musica elettronica sperimentale in discoteche oscure)

Euridice: Fotografa di guerra (documenta la distruzione di una società distopica) Orfeo: Giornalista investigativo (combatte per la verità in un mondo corrotto)

Euridice: Hacker controcorrente (usa le sue abilità informatiche per lottare contro il controllo governativo) Orfeo: Ladruncolo virtuale (usa le sue abilità per sopravvivere, ma spesso si trova nei guai)

Euridice: Ingegnere biotecnologica (crea ibridi umani-macchina per migliorare la società distrutta) Orfeo: Artista di strada ribelle (crea opere di protesta per sfidare il sistema dominante)

Euridice: Scienziata ambientale (studia le conseguenze delle azioni umane sulla natura) Orfeo: Poeta maledetto (scrive versi intensi sulla decadenza della civiltà)

Euridice: Avvocata per i diritti umani (lotta per la giustizia e la libertà nella società oppressiva) Orfeo: Medico senza frontiere (cura i feriti e le vittime delle atrocità del governo)

Euridice: Architetta di edifici sostenibili (crea oasi verdi nel cuore delle città distopiche) Orfeo: Vagabondo visionario (viaggia per il mondo in cerca di ispirazione, vivendo al limite)

Euridice: Professoressa d'arte (insegna ai giovani studenti l'importanza dell'espressione artistica) Orfeo: Neo-tribunista (organizza spettacoli clandestini per esprimere la sua ribellione)

Euridice: Scienziata nucleare (cerca di sviluppare una fonte di energia sostenibile per il futuro) Orfeo: Contrabbandiere di oggetti proibiti (traffica merci illegali per sopravvivere)

Euridice: Attivista politica (conduce manifestazioni e proteste per il cambiamento sociale) Orfeo: Sognatore disilluso (passa il tempo in un'illusioni di una realtà migliore)

Queste professioni rendono i personaggi più riconoscibili nel contesto distopico del film drammatico e rivelano i diversi aspetti delle loro personalità e dei loro stili di vita.

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GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, DRAMMATURGO - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA - STREAMER, PERFORMANCE, PERFORMER.

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CITAZIONI

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RIFERIMENTI Gucci Stories: The Myth of Orpheus and Eurydice

7 giugno 2016

Gucci’s “The Myth of Orpheus and Eurydice” is a four-part series of short films shot in New York. “Palo Alto” director Gia Coppola casts a contemporary lens over the Greek legend, starring the ill-fated lovers and the Pre-Fall 2016 collection.

According to the ancient tale, talented musician Orpheus descends to the underworld to retrieve his beloved wife Eurydice, who steps on a poisonous snake and dies after being chased by Aristaeus. Moved by Orpheus’ music, Hades, ruler of the afterlife, allows him to take Eurydice back under one condition. Eurydice is to follow Orpheus while walking out to the light, but he can’t look back otherwise she will return to the land of the dead forever.

Chapter 1: The Wedding In the wedding scene, Eurydice, played by singer songwriter Lou Doillon wears a serpent embroidered gown from the new collection. To match it perfectly, Alessandro Michele created a custom diaphanous tulle veil with a four-foot train shaped like a butterfly.

Chapter 2: The Bliss First seen ominously watching the newly married couple in the first chapter, actress Laura Love reappears as Aristaeus, in Pre-Fall’s striking embroidered red cape.

Chapter 3: The Descent Underscoring each film’s romantic scenes, Oscar-nominated costume designer Arianne Phillips styled the shoot with the Pre-Fall 2016 collection. Eurydice meets her fate in a white lace dress, Dionysus boots featuring sequin patches and the GG Marmont bag inset with red leather hearts.

Chapter 4: The Petition of Hades Gia Coppola’s dreamy take on the myth is accompanied by a modern pop score arranged by Dev Hynes, who composed a melodic tune for Orpheus to strum when charming Hades in a subterranean club.

CREDITS Directed by: Gia Coppola Cinematography by: Jason McCormick Original Music by: Devonté Hynes Additional Music by: Ben Morsberger, Gabriels Starring: Lou Doillon, Marcel Castenmiller, Laura Love, Rocco Di Gregorio Styling by: Arianne Phillips Makeup by: Lottie Hair by: Teddy Charles Production Design by: Natalie Ziering Edited by: Jamie Foord Sound Designer: Brent Kiser Original Artwork: Faust Creative Director: Jack Becht Story by: Dirk Standen, Hamish Anderson Produced by: Benjamin Gilovitz, Sasha Smyslova, Heather Semler

https://www.youtube.com/watch?v=V5Mli5mEbx4

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GIORGIO VIALI

GIORGIO VIALI - AUTORE, SCENEGGIATORE, FOTOGRAFO, FILMMAKER - SCENEGGIATURA, DRAMMATURGIA, DRAMMATURGO - TESTI IBRIDI, IBRIDAZIONI, INTELLIGENZA ARTIFICIALE - CINEMA, TEATRO, SOCIAL MEDIA - STREAMER, PERFORMANCE, PERFORMER.

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CORPI

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La Politica dei Corpi è un'approccio che considera il corpo come uno spazio politico e sociale. Si tratta di analizzare come il corpo viene rappresentato e contestualizzato all'interno delle dinamiche di potere, delle politiche del dominio e della liberazione. Nella società contemporanea, l'immagine del corpo è stata commodificata e manipolata per scopi politici ed economici. La Politica Fotografica e Visiva si focalizza sul modo in cui le immagini del corpo vengono utilizzate per veicolare messaggi politici e sociali. La fotografia, il cinema e i social media sono mezzi di comunicazione potenti che hanno il potere di influenzare le percezioni e le narrazioni sul corpo. La Politica dei Corpi cerca di sfidare le norme sociali e culturali che limitano l'autonomia e l'autodeterminazione del corpo. Essa cerca di promuovere una "nuova Sessuazione del mondo", in cui il corpo non sia più uno strumento di controllo e oppressione, ma un mezzo per l'espressione e la libertà individuale e collettiva. In conclusione, la Politica dei Corpi si pone l'obiettivo di esaminare e trasformare le dinamiche di potere e di liberazione associate al corpo. Attraverso la Politica Fotografica e Visiva, la fotografia e il cinema diventano strumenti di critica e trasformazione sociale, in grado di influenzare la percezione del corpo e promuovere una società più inclusiva e emancipata.

Body politics is an approach that considers the body as a political and social space. It involves analyzing how the body is represented and contextualized within dynamics of power, domination, and liberation. In contemporary society, the image of the body has been commodified and manipulated for political and economic purposes. Visual and photographic politics focus on how images of the body are used to convey political and social messages. Photography, cinema, and social media are powerful means of communication that have the power to influence perceptions and narratives about the body.

Body politics seeks to challenge social and cultural norms that limit autonomy and self-determination of the body. It aims to promote a "new situation of the world," in which the body is no longer an instrument of control and oppression, but a means for individual and collective expression and freedom.

In conclusion, body politics aims to examine and transform power dynamics and liberation associated with the body. Through visual and photographic politics, photography and cinema become tools for social critique and transformation, capable of influencing body perception and promoting a more inclusive and emancipated society.

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Ingresso Vietato Frammenti - Spunti

Ingresso vietato

In una società distopica alcuni uomini vivono isolati. Non vogliono avere contatti con le donne. Terrorizzati dalla possibilità di esser accusati di molestie o di comportamenti inadeguati o sessisti. Le leggi approvate ed in vigore assicurano massima tutela alle donne e qualsiasi loro segnalazione o accusa porta quasi automaticamente ad una condanna e ad una sorta di esclusione morale dalla società, dal lavoro e da una vita deignitosa dei maschi accusati o segnalati. Quando non porta direttamente in carcere. In una situazione carceraria altamente ostile, come la società, nei confronti di chi ha commesso crimini contro le donne.

Alcuni uomini hanno deciso di evitare nel modo più completo qualsiasi contatto con le donne. Per evitare di poter incorrere in qualsiasi segnalazione o accusa.

La loro vita sociale si svolge quindi in ambienti accuratamente selezionati. Dove è assicurata la presenza di soli uomini. E le donne non sono assolutamente ammesse. Il lavoro di questo gruppo di uomini si svolge per lo più da remoto. E quindi anche in questa area non hanno contatto alcuno con persone femminili.

Il nostro protagonista è ormai tre anni che non incontra fisicamente una donna. Ed evita accuratamente di farlo. Evita di muoversi in ambienti pubblici in cui è possibile entrare in contatto con donne. Lavora esclusivamente da casa. Ha persone/corrieri che si occupano di mansioni che non possono essere svolte da remoto.

Il divertimento sessuale lo trova solo online. E mai con contatti diretti con performer femminili. In spazi in cui non è possibile alcuna interazione. In spazi in cui non è possibili per le donne dimostrare che ci sia stata una qualche relazione visiva o verbale o fisica. O semplicemente psicologica.

Frequenta un gruppo di amici e pochi locali di divertimento che assicurano un livello certo e definitivo di assenza di donne.

Una giornalista (donna) decide di fare un servizio giornalistico su questo fenomeno sociale. Si traveste da uomo e inizia a frequentare uno di questo club per soli uomini in cui incontra il nostro protagonista.

Autore: Giorgio Viali Data: 22/11/2023

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